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Informazioni utili sul verbale di invalidità civile: tutto quello che c'è da sapere

  

Il verbale di invalidità civile è un documento ufficiale rilasciato dalla Commissione medica locale dell'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per certificare l'invalidità di una persona.

Questo importante documento si rivolge alle persone portatrici di handicap che li rende impossibilitati a svolgere normalmente le attività quotidiane e che necessitano di assistenza e supporto.

In questo articolo di Soterikon, società lombarda che aiuta le aziende a rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro con servizi di medicina del lavoro e corsi di formazione per lavoratori a Milano e Melzo, parleremo proprio del verbale di invalidità civile, cosa contiene, come si richiede e a cosa serve.

 

Cosa c'è scritto nel verbale d’invalidità civile

Il contenuto del verbale presenta alcune importanti informazioni sullo stato di salute di una persona:

  1. Anagrafica: nome, cognome, data di nascita e luogo di residenza della persona invalida

  2. Diagnosi medica del richiedente e descrizione delle condizioni di salute che limitano la sua capacità di svolgere le attività quotidiane

  3. Grado di invalidità riconosciuto al richiedente, che può essere lieve, moderato, grave o molto grave

  4. Limitazioni funzionali del richiedente, ovvero le difficoltà che la persona incontra nel svolgimento delle attività quotidiane come camminare, vestirsi, lavarsi, mangiare, ecc.

  5. Agevolazioni e benefici a cui il richiedente ha diritto in base al grado di invalidità riconosciuto. Questi benefici possono includere l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'assegno mensile di invalidità, il congedo retribuito per assistere un familiare disabile e l'accesso a servizi e assistenza socio-sanitaria

  6. Durata, in quanto il verbale ha una scadenza e deve essere rinnovato ogni volta che trascorre una certa data.

 

Chi può ottenere il verbale di invalidità civile?

Il verbale di invalidità può essere richiesto da persone che hanno un handicap che li rende impossibilitati a svolgere normalmente le attività quotidiane e che necessitano di assistenza e supporto. In particolare, possono richiederlo:

  1. Soggetti con disabilità fisica, come ad esempio le persone con problemi motori o di deambulazione

  2. Minori invalidi con necessità di assistenza continua e non in gradi di compiere gli atti quotidiani della vita

  3. Individui con disabilità sensoriale, con problemi di udito o di vista

  4. Minori con difficoltà persistenti a svolgere gli atti quotidiani della vita e con funzioni inferiori rispetto alla loro età

  5. Persone con disabilità intellettiva, sindrome di Down o altre patologie che limitano le loro capacità cognitive

  6. Invalidi con permanente inabilità lavorativa, o riduzione permanente della capacità lavorativa, e impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore

  7. Soggetti con disabilità psichica, come ad esempio disturbi psichiatrici o patologie che limitano le loro capacità emotive e relazionali.

I verbali vengono raccolti e archiviati nel Casellario Centrale di invalidità INPS.

 

Come si richiede il verbale di invalidità e a cosa serve

Per richiedere il verbale di invalidità, la persona interessata deve rivolgersi al medico curante o a un medico specialista in possesso di laurea in medicina e chirurgia, il quale dovrà compilare la documentazione necessaria e inviarla alla Commissione medica locale dell'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per la valutazione dell'invalidità.

La documentazione richiesta include:

  • Documenti di identità validi o permesso di soggiorno nel caso di cittadini extraeuropei

  • Certificati medici e referti specialistici relativi alla patologia o alla malattia che ha causato l'invalidità;

  • Una relazione medica che descriva le limitazioni funzionali e l'entità del handicap;

  • Eventuali documenti relativi alle terapie e alle cure effettuate.

Dopo aver valutato la documentazione, la Commissione medica locale dell'INPS emette il verbale di invalidità, che attesta lo stato di invalidità della persona e specifica il grado e le modalità di assistenza e cura necessarie.

Il verbale di invalidità serve per accedere a una serie di agevolazioni e benefici previsti dalla legge, tra cui:

  • Esenzione dal pagamento del ticket sanitario;

  • Assegno mensile di invalidità;

  • Congedo retribuito per assistere un familiare disabile;

  • Accesso a servizi e assistenza socio-sanitaria.

Inoltre, il verbale di invalidità può essere richiesto per l'ottenimento di altre agevolazioni, come la carta invalidità, che garantisce sconti e agevolazioni su vari servizi e prodotti. Tuttavia, ottenere il verbale non significa ricevere automaticamente delle prestazioni economiche. Infatti, se il richiedente ha diritto a pensione, indennità o reddito, lo decide il Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS, che esamina nei 10 giorni successivi i requisiti socioeconomici di chi presenta il verbale.

Per ottenere il reddito o l'indennità, il candidato deve inserire i suoi dati sul portale INPS, anagrafici, circa la sua condizione di salute, le coordinate bancarie ecc.

 

Legge 68 99

La legge n. 68 del 12 marzo 1999, nota anche come Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti di chi ha una invalidità, è una legge italiana che ha lo scopo di promuovere l'integrazione sociale dei soggetti con handicap, garantendo loro i diritti e le opportunità necessarie per una vita dignitosa e autonoma.

La legge 68/99 prevede anche la creazione di una Commissione per le persone con handicap, a livello nazionale e regionale, con il compito di promuovere la partecipazione degli individui disabili alla vita sociale, culturale ed economica del Paese e di vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni previste dalla legge stessa.

Questo documento prevede che, se in possesso di verbali di invalidità, è possibile ottenere un verbale di "diagnosi funzionale", finalizzato all'individuazione della capacità globale del soggetto disabile, ai fini dell'inserimento lavorativo attraverso il collocamento mirato promosso dall’Amministrazione Provinciale.

 

Le visite di revisione

Cos'è la visita di revisione per il verbale INPS? In poche parole, un accertamento.

Le visite di revisione per il verbale d'invalidità sono previste per valutare l'evoluzione della situazione medica dell'interessato e per verificare se le condizioni di invalidità siano variate rispetto alla valutazione iniziale.

In caso di richiesta di visita di revisione, l' INPS nomina una Commissione medica che si occupa di valutare la situazione dell'interessato, esaminando la documentazione medica aggiornata e, se necessario, effettuando una visita medica.

In base alla nuova valutazione, la Commissione medica può confermare il livello di invalidità riconosciuto precedentemente, oppure può modificarlo, aumentandolo o diminuendolo in base all'evoluzione della situazione medica dell'interessato.

 

Conclusioni

In questo articolo hai potuto conoscere cos'è il verbale d'invalidità, come si ottiene e come funziona la visita di accertamento. In generale, il verbale di invalidità viene rilasciato da una commissione medica che valuta la situazione clinica del paziente e stabilisce il grado di invalidità. Esistono diversi gradi di invalidità, che vanno dal 1% al 100%.

Tra i diritti e le agevolazioni previsti per i soggetti invalidi ci sono l'accesso alle agevolazioni fiscali e previdenziali, l'assistenza sanitaria gratuita o a tariffa ridotta, l'accesso ai servizi di assistenza domiciliare, la possibilità di avere un accompagnatore per le attività quotidiane e molto altro ancora.

Continua a seguire il nostro blog per conoscere sempre più informazioni sul settore della sicurezza sul lavoro e le leggi per la tutela della salute della persona.


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