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Rspp significato nomina e funzione

 

Tra le figure professionali più importanti, e obbligatorie, che il datore di lavoro deve nominare, vi è anche il Responsabile del servizio prevenzione e protezione, RSPP. Questo professionista fu introdotto nella nostra legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso il D. Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994, con il fine di rendere le aziende ancora più salubri e sicure.

Il periodo degli anni '90 è stato molto buio per il nostro Paese: lo testimonia, per esempio, la manifestazione avvenuta il 24 marzo 1990 in occasione dei mondiali di calcio dello stesso anno, in cui venne esposta una grande lapide in piazza Santi Apostoli con i nomi dei 16 lavoratori morti nei cantieri in regione da novembre a marzo.

Solo nel periodo dei mondiali 1990, per la costruzione di palchi e cantieri relativi alle partite, si contarono ufficialmente 24 morti e 678 feriti. A fronte di numeri così elevati, il Ministero del Lavoro decise di intervenire e di rivedere il sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro italiani.

Fu così che tra le novità del decennio venne introdotta la figura del Responsabile del servizio prevenzione e protezione RSPP, inserita nel D.Lgs 81 2008, Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Insieme a lui, è stato introdotto in generale il servizio di prevenzione e protezione, con lo scopo di aumentare il numero di professionisti che si occupano attentamente della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Si tratta di una figura professionale in possesso di adeguate competenze in materia di prevenzione infortuni, con particolare riguardo ai rischi connessi allo svolgimento dell’attività istituzionale delle sedi all’estero. Questo perché, come vedremo, i suoi obblighi comprendono anche la valutazione dei rischi, l'organizzazione della formazione dei lavoratori, l'individuazione di misure di prevenzione e protezione, come la fornitura di DPI e molto altro.

Vediamo allora chi è il RSPP, quali sono i compiti e tutto quello che c'è da sapere su questa persona che si occupa di prevenzione e protezione in azienda.

 

servizio prevenzione e protezione

 

Definizione di Responsabile del servizio prevenzione e protezione RSPP

L'introduzione del RSPP nel D.Lgs 81 2008 ha un significato molto importante: indica un maggiore impegno nella lotta contro gli incidenti e gli infortuni sul lavoro, una rinnovata attenzione al benessere e alla tutela dei diritti dei lavoratori. Prima di conoscere meglio il RSPP, ricordiamo cosa si intende con servizio prevenzione e protezione: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

Nell' articolo 2 del D.Lgs 81 2008 viene fornita una definizione di Responsabile del servizio prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Quali sono i requisiti citati? Che profilo professionale deve presentare il Responsabile del servizio prevenzione e protezione per svolgere il suo ruolo?

Egli deve presentare i requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, quindi in base all'azienda in cui esercita la sua professione.

Per lo svolgimento delle funzioni di Responsabile del servizio prevenzione e protezione, questo professionista deve essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, inoltre, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali.

  

Compiti del Responsabile del servizio prevenzione e protezione RSPP

Qual è il ruolo del RSPP in azienda? Egli deve:

  • affiancare il datore di lavoro nella valutazione dei rischi in azienda e nell'indicazione delle misure di prevenzione e protezione

  • fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale e verifica dell'attuazione delle regole dettate dal datore di lavoro in base ai fattori di rischio individuati

  • elaborazione, con il datore di lavoro, del documento di valutazione dei rischi

  • affiancamento al datore di lavoro ne processo di organizzazione e gestione delle attività di informazione e formazione di ogni lavoratore

  • partecipare alla riunione periodica con il datore di lavoro, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il medico competente e gli addetti alla gestione di emergenze e incendi

  • insieme al datore di lavoro può redigere e aggiornare il registro in cui sono riportati gli esposti e degli eventi accidentali in ambienti di lavoro che prevedono l'uso di agenti chimici o fisici.

  

RSPP

 

Il RSPP ha delle responsabilità penali? La risposta è negativa, tuttavia il RSPP può essere soggetto a responsabilità per reati gravi e potrebbe dover rispondere, insieme al datore di lavoro, di un eventuale infortunio.

 

Chi nomina il RSPP?

Come diventare RSPP? Solo attraverso i datori di lavoro.

Nell'articolo 17 è riportato il compito del datore di lavoro di nominare il Responsabile del servizio prevenzione e protezione, obbligo non derogabile. Questo professionista va individuato tra il personale interno all’unità che si dichiari a tal fine disponibile, anche ad operare in una pluralità di istituti se necessario.

Qualora nel medesimo edificio insistano uffici diversi è data facoltà ai capi dei diversi uffici di raccordarsi al fine di nominare un responsabile comune del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Nel momento in cui avviene la nomina del Responsabile, si avvia il sistema di prevenzione e protezione aziendale con cui si tutelano l'integrità fisica e morale dei dipendenti.

Se la nomina del RSPP non avviene quando prevista, il datore di lavoro può rischiare l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro.

La nomina del RSPP è obbligatoria nelle aziende industriali che prevedono l'uso di sostanze pericolose, nelle centrali termoelettriche, negli impianti e installazioni che presentano reattori nucleari, nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori e nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

In tutti questi casi, il RSPP deve essere interno. Il procedimento per nominare il RSPP prevede la compilazione di un modulo scritto, recante data certa e siglata dal datore di lavoro e dal nominato, appositamente pensato per assegnare l'incarico. Tale modulo deve essere conservato in azienda insieme al Documento di Valutazione dei rischi.

 

RSPP datore di lavoro

Quando il RSPP può essere il Datore di lavoro?

Il datore di lavoro può assumere il ruolo di RSPP in attività artigiane fino a 30 addetti, industriali fino a 30 addetti tranne quelle indicate pocanzi, agricole e zootecniche fino a 10 addetti, della pesca fino a 20 addetti e altre fino a 200 lavoratori. Il datore di lavoro è tenuto ad affrontare corsi di formazione specifici per acquisire tutte le competenze necessarie per ricoprire questo ruolo.

  

RSPP interno o RSPP esterno

Il ruolo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione può essere esternalizzato, ma cosa significa e cosa comporta per la sicurezza sul lavoro? Come abbiamo visto, ci sono dei casi, indicati nel Decreto Legislativo di riferimento, in cui il RSPP deve essere obbligatoriamente interno.

Tuttavia, possono esserci esigenze organizzative, economiche e gestionali che richiedono l'esternalizzazione del ruolo di RSPP. A parte per quanto riguarda le aziende ad alto rischio con più di 200 persone che richiede un RSPP interno, negli altri casi i datori di lavoro devono capire se conviene o no individuare nell'organigramma questo ruolo.

Nei casi di aziende a basso rischio è richiesto un servizio prevenzione e protezione economico e più incentrato sulla gestione dei rischi psicosociali, quindi un RSPP esterno può migliorare il servizio di prevenzione e protezione portando delle esperienze provenienti da fuori.

Lo stesso discorso vale per le grandi aziende a rischio medio, in cui l'ambiente di lavoro è più strutturato, mentre quelle piccole, per un discorso economico e per gestire meglio le scadenze e gli adempimenti formali, possono individuare il ruolo di RSPP nel proprio organigramma.

Arriviamo, infine, al quadro più complesso, quello delle aziende ad alto rischio con un numero di lavoratori inferiore a 200. Anche in questo caso, un RSPP esterno sarebbe più conveniente in termini economici. Inoltre, è meno radicato nell'organizzazione, è più attento alle non conformità, ha maggiore esperienza, sa individuare dei rischi che spesso un RSPP interno non vede e trovare la giusta soluzione.

Diciamo che in generale noi di Soterikon consigliamo sempre l'esternalizzazione del RSPP per via dei numerosi vantaggi gestionali, di efficacia ed economici che porta con sé. In tal caso, non esitare a contattarci per ottenere maggiori informazioni e il tuo RSPP di fiducia.

 

RSPP e ASPP: quali sono le differenze?

Ne Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro viene indicata una figura professionale simile al RSPP, ovvero l'addetto al servizio prevenzione e protezione. Secondo la definizione offerta dal decreto legislativo 81/08, si tratta di una persona che presenta gli stessi requisiti e capacità del RSPP, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali.

Ma allora quali sono le differenze con il RSPP? Nonostante i requisiti e le responsabilità siano praticamente le stesse, così come la formazione prevista, l'ASPP deve essere designato fra i dipendenti dell’azienda, mentre il RSPP può essere anche esterno.

Il corso di formazione RSPP è più lungo rispetto a quello del collega del servizio prevenzione e protezione, in quanto la partecipazione richiesta nell'individuazione dei fattori di rischio in azienda è maggiore.

Possiamo dire che l'ASPP sia una figura di supporto a quella del RSPP e per questo richiede una formazione meno complessa. Tuttavia, gli altri requisiti, come esperienza o titolo di studio, restano uguali, così come l'importanza che hanno queste figure per la prevenzione e protezione dagli incidenti.

  

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La formazione del RSPP

I requisiti per Addetti e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP e ASPP sono quelli indicati pocanzi e, affinché questi professionisti ne siano in possesso, il datore di lavoro deve occuparsi della loro formazione.

I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento secondo gli indirizzi definiti nell'accordo Stato-regioni sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e successive modificazioni.

La formazione di RSPP e ASPP è valida per cinque anni, al termine dei quali è previsto un corso di aggiornamento. Questi ultimi, che potranno essere effettuati anche con modalità di formazione a distanza, dovranno comunque far riferimento ai contenuti dei moduli del rispettivo percorso formativo, con particolare riguardo al settore produttivo di riferimento, alle novità normative nel frattempo eventualmente intervenute in materia, alle innovazioni nel campo delle misure di prevenzione.

 

CALENDARIO CORSI RSPP

Conclusioni

In questo contenuto di blog abbiamo approfondito la conoscenza con un soggetto molto importante che può aiutare il datore di lavoro a rendere l' ambiente della sua azienda maggiormente sicuro e salubre. Il Responsabile del servizio prevenzione e protezione RSPP non è solo una figura obbligatoria, in alcuni casi, per legge, ma è anche uno "strumento" imprescindibile per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Se sei un datore di lavoro, ti consigliamo di approfondire ancora di più il discorso sui tuoi obblighi, previsti per legge, sulle procedure di nomina del Responsabile SPP e dell'organizzazione della sua formazione. Se hai bisogno di supporto, noi di Soterikon ci siamo con numerosi servizi:

  • corsi di formazione e corsi di aggiornamento RSPP a Milano e Melzo, da seguire in aula o in modalità e-learning grazie alla nostra moderna e intuitiva piattaforma

  • servizi di consulenza per la valutazione dei rischi presenti sul luogo di lavoro e la successiva stesura del DVR

  • servizi di medicina del lavoro, con fornitura del medico competente e degli esami strumentali o di laboratorio.

Non esitare a contattarci per maggiori informazioni sui nostri servizi di sicurezza sul lavoro a Milano e Melzo. Rendi la tua azienda più sicura e salubre e vedrai che il tuo business crescerà!

 

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