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Sicurezza sul lavoro: le scadenze importanti

La sicurezza sul lavoro è una priorità all'interno di qualsiasi azienda e rispettarne le scadenze è fondamentale. Questo non solo per evitare sanzioni, ma anche per garantire il migliore svolgimento delle attività e fare in modo che i lavoratori siano al sicuro nello svolgimento delle loro mansioni.

Come funziona quando un'azienda non rispetta le scadenze della sicurezza? Quando scade il DVR? Che scadenze deve far rispettare il datore di lavoro? Quando scadono i corsi di formazione dei dipendenti? E i corsi di aggiornamento? Scopriamolo insieme in questo breve articolo.

 

 

Gestione delle scadenze della sicurezza sul lavoro

Tutto ciò che riguarda la gestione e il rispetto delle scadenze in materia di sicurezza sul lavoro è diretto e regolato dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, ossia il decreto legislativo 81/08, il cui scopo è quello di tutelare i dipendenti delle aziende e di indicare gli adempimenti a cui i responsabili devono attenersi e il tempo entro il quale è possibile farlo.

L'obbligo degli adempimenti a tale decreto è necessario nel caso in cui nell'attività lavorativa sia presente almeno un lavoratore, che si definisce come:

"la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari".

 

Scadenza della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi

Il DVR, o documento di valutazione dei rischi, è quel documento che la normativa ha imposto a tutte le aziende con almeno un lavoratore, anche socio, come mezzo per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l'avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.

Stando alle direttive del decreto legislativo 161/14, la redazione del documento di valutazione dei rischi deve avvenire in un momento immediatamente successivo alla costituzione di una nuova società.

In relazione a modifiche o aggiornamenti non esiste una scadenza precisa da rispettare in tutti i casi, ma il testo unico indica specifiche condizioni di lavoro il cui cambiamento implica l'obbligo di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi entro 30 giorni dalla modifica lavorativa.

Le condizioni che portano ad un aggiornamento sono elencate nell'articolo 29 del decreto legislativo 81/08, e sono le seguenti:

  • Modifiche dell'organizzazione aziendale o del processo produttivo significative ai fini della salvaguardia della salute dei lavoratori
  • Infortuni o malattie professionali degne di nota
  • Cambiamento del luogo in cui l'azienda svolge le attività
  • Necessità di aggiornamento del Documento di valutazione del rischio evidenziata dall'attività di sorveglianza sanitaria
  • Nuove nomine nell'organigramma della sicurezza
  • Aggiornamenti della legislazione che ne regola le modifiche

 

Scadenza della formazione sulla sicurezza sul lavoro

Provvedere alla formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro e notificarli in caso di eventuali cambiamenti è uno dei doveri fondamentali dei datori di lavoro, si tratta infatti di un obbligo previsto dall'articolo 37 del decreto legislativo 81/08; le tempistiche riguardanti la formazione dei dipendenti sono dettate nel punto 10 dell'Accordo Stato Regioni del 21.12.2011:

"Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all'assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dalla assunzione"

Quindi essenzialmente i corsi di formazione per i lavoratori devono avere inizio prima dell'assunzione o comunque devono terminare entro 60 giorni dall'assunzione, questa scadenza dev'essere ovviamente rispettata dal datore di lavoro per non andare incontro a sanzioni.

Oltre all'assunzione del dipendente, deve avvenire un corso di aggiornamento in caso di specifici avvenimenti:

  • trasferimento o cambiamento di mansioni
  • introduzione di nuovi macchinari o attrezzature di lavoro
  • introduzione di nuove tecnologie o di sostanze pericolose sul luogo di lavoro

corsi di formazione

 

CORSI DI AGGIORNAMENTO

Naturalmente i corsi di formazione non sono validi per sempre ed è necessario frequentarli nuovamente dopo un certo periodo di tempo, il lasso di tempo dipende dal ruolo ricoperto in azienda.

Per coloro che ricoprono il ruolo di lavoratore, preposto o dirigente, o responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) la scadenza del corso di formazione avviene nell'arco dei 5 anni successivi all'assunzione o al corso di aggiornamento precedente.

Per coloro che invece ricoprono il ruolo di addetto al primo soccorso o addetto antincendio i corsi di formazione hanno validità per 3 anni.

Infine per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) la scadenza avviene dopo 1 anno.

 

Scadenza delle nomine delle figure per la sicurezza

Esistono tre figure principali per la sicurezza da nominare nelle aziende: l'RLS, l'RSPP e il medico competente.

RLS

L'RLS, o rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, è definito dal D.Lgs 81/08 come "persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della sicurezza durante il lavoro", egli viene eletto dai dipendenti e il numero di RLS dipende dal numero di dipendenti in azienda.

RLS

 

RSPP

L'RSPP invece, o responsabile servizio prevenzione e protezione, definito come "persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai fattori di rischio", deve essere nominato dal dottore di lavoro, anche in questo caso il numero di RSPP dipende dal numero di dipendenti in azienda.

rspp esterno

 

MEDICO COMPETENTE

Per quanto riguarda il medico competente invece, che si definisce come " il sanitario in possesso dei titoli professionali e dei requisiti previsto, che collabora ad effettuare la valutazione dei rischi e mette in atto la sorveglianza sanitaria tutelando lo stato di salute e la sicurezza dei lavoratori", egli viene nominato dal datore di lavoro; a seconda del tipo di azienda la nomina può essere consigliata o obbligatoria.

medico del lavoro

 

Scadenza della Valutazione dei Rischi Specifica

Le scadenze dei rischi specifici dipendono dal tipo di rischio e seguono questo schema:

 

SCADENZA DELLA RIUNIONE PERIODICA SULLA SICUREZZA

Si tratta di una riunione periodica necessaria per le aziende con almeno 15 dipendenti, è fondamentale per la discussione di questioni relative alla salute e tutela dei lavoratori oltre che alla prevenzione dei possibili rischi sul luogo di lavoro, essa va ripetuto almeno una volta all'anno.

 

Scadenza della sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria, obbligatoria nei casi previsti dalla normativa vigente oppure se richiesta dal lavoratore o dal medico competente, deve essere ripetuta almeno una volta all'anno nel caso di rischio chimico, cancerogeno o biologico, oppure una volta ogni 2 o 5 anni nel caso di rischi legati ai videoterminali.

Inoltre è necessario che il medico competente effettui un sopralluogo almeno una volta all'anno.

sorveglianza sanitaria

 

Scadenza manutenzioni periodiche

È necessario effettuare la manutenzione e la verifica del corretto funzionamento di tutte quelle attrezzature presenti nei luoghi di lavoro che hanno a che fare con la sicurezza dei lavoratori, le periodicità dipendono dal tipo di apparecchiature e dal loro utilizzo.

estintori

 

Scadenza manutenzione estintori

Per quanto riguarda il controllo degli estintori in dotazione alle aziende ne è previsto almeno uno ogni sei mesi, per quanto riguarda la revisione e il collaudo invece, la periodicità dipende dal tipo di attrezzatura.

ESTINTORI A POLVERE

Per gli estintori a polvere è necessaria la revisione dopo 36 mesi e la scadenza del collaudo avviene dopo 6 o 12 anni.

ESTINTORI A CO2

Per gli estintori a CO2 invece è necessaria la revisione 60 mesi e la scadenza del collaudo avviene dopo 10 anni.

ESTINTORI A SCHIUMA ACQUA

Per gli estintori a schiuma acqua infine, la revisione è necessaria dopo 18 mesi mentre la scadenza del collaudo avviene dopo 6 o 12 anni.

 

Scadenza verifiche impianti elettrici

Per quanto riguarda gli impianti elettrici le verifiche dipendono dal tipo di azienda e sopratutto dal tipo di rischio, i controlli possibili sono di tre tipi:

  • verifiche periodiche ogni due o cinque anni per gli ambienti a rischio alto di incendio o a rischio ordinario
  • verifica della messa a terra ogni due anni
  • verifica del funzionamento dei differenziali ogni sei mesi

verifica impianti elettrici

 

Scadenza verifiche ascensori

Per quanto riguarda infine gli ascensori, esistono due tipi di verifiche che dipendono dal tipo di impianto in uso

  • visita di verifica del corretto funzionamento con periodicità semestrale necessaria per tutti i tipi di impianti
  • visita di manutenzione preventiva che deve avvenire tra le 8 e le 12 volte l'anno

 

Scadenza dei presidi delle cassette di Pronto Soccorso

La presenza costante delle cassette di primo soccorso è indispensabile per la salvaguardia della salute dei dipendenti, non esiste una periodicità specifica ma bisogna attenersi alle date di scadenza indicate sui presidi, è necessario dunque controllarli affinché tale data non venga raggiunta o superata.

cassetta primo soccorso


Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quante siano le scadenze da tenere a mente e quanto sia pericoloso non dargli la necessaria importanza. Di base ci troviamo di fronte ad adempimenti non complessi, ma che vanno gestiti con estrema attenzione, in quanto sono tutte attività soggette a controllo delle autorità competenti, in quanto obblighi di legge.

Un altro punto da tenere in considerazione su questo argomento sono i benefici per tutti che questa corretta gestione può portare: maggiore sicurezza dei lavoratori che farà sicuramente aumentare la produttività in azienda evitando inutili e spiacevoli sanzioni.

 


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Scritto da Paolo Calderone 

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Paolo Calderone

Professionista con più di 25 anni di esperienza maturati nell’ambito della gestione dei servizi di medicina, formazione e sicurezza sul lavoro, fornisce consulenza alle Aziende che desiderano tutelarsi da tutte le sanzioni in cui si potrebbe incorrere a causa del vasto quadro normativo concernente la sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Docente dei corsi di formazione per le figure professionali previste dal D.lvo 81/08.