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VISITA CONGEDO MATERNITA

Maternità Anticipata e Posticipata

Flessibilità del congedo di maternità (art. 20 Testo Unico):

In caso di maternità la lavoratrice ha diritto di astenersi dall’attività lavorativa per un periodo obbligatorio di 5 mesi, normalmente due mesi prima della data presunta del parto e tre mesi dopo il parto.

Fermo restando la durata complessiva dell’astensione obbligatoria di 5 mesi, può scegliere però di posticipare il periodo  assentandosi dal lavoro un mese prima del parto (e non due) e quattro mesi (e non tre) dopo il parto.

La condizione per ottenere tale flessibilità è che il medico del Servizio Sanitario Nazionale, o un medico convenzionato con il SSN, e il medico competente, ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino che tale opzione con cui si chiede il ritardo dell’inizio dell’astensione obbligatoria non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

La lavoratrice interessata ad avvalersi della flessibilità di un mese deve produrre una domanda da presentare  all’Inps.

La domanda va corredata delle seguenti certificazioni sanitarie che attestano che non ci sono controindicazioni per il lavoro da svolgere fino ad un massimo di un mese precedente alla data presunta del parto:

  • richiesta di avvalersi della facoltà di usufruire della flessibilità del concedo di maternità;
  • attestazione del ginecologo del servizio sanitario nazionale (o convenzionato) rilasciata nel corso del settimo mese di gravidanza;
  • certificazione medica del medico aziendale, rilasciata sempre nel settimo mese di gravidanza.

La certificazione del medico ginecologo del servizio sanitario nazionale attesta l’assenza di rischi sulla base degli elementi e informazioni utili fornite dalla lavoratrice incinta sulle condizioni di lavoro e di salute personale e del nascituro, la certificazione del medico aziendale attesta più specificamente l’assenza di rischi per la gravidanza della lavoratrice derivanti dallo svolgimento delle mansioni presso il luogo di lavoro ed i rischi derivanti dal completamento dell’orario di lavoro giornaliero della donna incinta.


La gestione del servizio di Medicina del Lavoro è presente anche nelle seguenti zone: Milano, Melzo, Inzago, Vignate, Liscate, Carugate, Brugherio, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Bellinzago Lombardo, Cologno Monzese, Cassano D’Adda, Treviglio, Paullo, Peschiera Borromeo, Cassano D’Adda, Segrate, Linate, Vimodrone, Pioltello, Melegnano, Pozzuolo Martesana, Settala, Cambiago, Caponago, Agrate, Truccazzano, Albignano, Pantigliate, Paullo, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Caleppio, Merlino, Sesto San Giovanni, Vimercate, Vaprio D’Adda, Treviglio, Bussero, Trezzano Rosa, Trezzo D’Adda, Calvenzano, Caravaggio, Pandino, Casirate D’Adda, Segrate, in tutta la Provincia di Milano (Città Metropolitana), di Bergamo, di Monza e Brianza, Crema, Cremona, Lodi e nella Regione Lombardia e nei capoluoghi di provincia in Italia isole comprese.

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